L’appuntamento con il prossimo Sei Nazioni si avvicina e l’ItalRugby si prepara alla grande con tre impegni internazionali!

 

Tre test match per tutto il mese di Novembre che vedranno gli azzurri sfidare in ordine All Blacks, Sud Africa e Tonga!

 

Come al solito protagonista del  Terzo Tempo Peroni Village sarà Birra Peroni con il #TerzoTempoPeroni

 

All’evento sarà presente anche la #peronisenzaglutine e Marco Amoriello!

 

Per il primo anno ci saremo anche noi di Sglutinati che insieme alla mega Birra #PeroniSenzaGlutine scatteremo selfie divertenti con tutti i tifosi italiani e non e con il pizzaiolo Amoriello e la sua pattuglia acrobatica.

 

Sarà possibile anche degustare la pizza senza glutine!

Vi aspettiamo per farvi vedere dal vivo anche la Pizza Box targata Sglutinati, Peroni Senza Glutine e Marco Amoriello, un insieme di prodotti gustosi e vincenti per realizzare la pizza senza glutine!

 

 

Ma ora è arrivato il momento di tornare al Rugby!

Il rugby è uno sport semplicissimo. L’obiettivo principale è appoggiare un pallone oltre una linea (e fare quindi “meta”). A rendere tutto questo più difficile – oltre a degli avversari che si oppongono – c’è un semplice principio: la palla può essere passata solo all’indietro.

Nel rugby ci sono solo due modi in cui la palla ovale può essere portata in avanti: la si tiene in mano mentre si corre o la si calcia avanti con il piede, rischiando quindi di passarla agli avversari.

 

Per rendere un po’ più semplice e divertente la visione del prossimo match di Rugby tra Italia e All Blacks vi daremo cinque dritte sul gioco del rugby:

 

  1. Il campo e la partita
    Un campo da rugby è rettangolare, simile a quello da calcioLe principali linee che suddividono un campo da rugby sono cinque: la linea di metà campo, le due linee di meta e le due linee “dei 22 metri”. Ci sono poi anche le due porte, con i loro alti pali .Una partita di rugby dura 80 minuti, divisi in due tempi da 40.

 

  1. I giocatori e i loro ruoli
    Esistono diversi tipi di rugby: quello più diffuso in Europa (e quello che si gioca nella Coppa del Mondo) è il “rugby a 15″, in cui in ognuna delle due squadre ci sono 15 giocatori. I numeri sulle magliette dei giocatori “dichiarano” il loro ruolo, come nel calcio di qualche decennio fa: i titolari indossano quindi le magliette che vanno dall’1 al 15. Nel rugby a tutti i giocatori capita di fare tutto (attaccare, difendere, placcare, correre o passare) ma ci sono delle specializzazioni. Per capirle tutte c’è un video di pochi minuti, per avere invece giusto un’idea delle due più importanti: il “10” è il mediano d’apertura, il 9 il mediano di mischia. Il “9” ha visione di gioco ed è molto bravo a passare la palla (cosa che fa molto spesso); il “10” è quello che, oltre ad avere estro e creatività, è il miglior “calciatore” della squadra: è per esempio di solito il “10” a tirare i calci di punizione.

 

  1. I placcaggi
    I giocatori possono correre in avanti con il pallone in mano. Gli avversari possono provare a placcare chi ha la palla (non possono invece placcare un giocatore senza palla). Placcare significa cercare di far cadere a terra chi sta correndo con la palla: si può farlo in vari modi, ma per esempio non si può placcare dal collo in su. Quando un giocatore viene placcato e va a terra deve lasciare la palla (o passarla prima di andare a terra). Un giocatore che è placcato deve quindi fare in modo che il pallone sia di nuovo giocabile dai suoi compagni. L’alternativa è che la squadra avversaria riesca – durante o dopo il placcaggio – a rubare la palla.

 

  1. I falli
    Dopo un fallo – per esempio un placcaggio fatto sopra il collo dell’avversario – l’arbitro permette alla squadra che l’ha subito di ricominciare la successiva azione in una condizione di vantaggio. La squadra che ha subìto un fallo può – semplificando la casistica – fare quattro scelte: calciare la palla tra i pali, calciare in touche, fare una mischia ordinata e ripartire con un’azione “alla mano”. L’azione alla mano permette alla squadra che ha subìto fallo di ripartire in modo “normale”: un giocatore corre con la palla tra le mani e può se vuole passarla ai compagni.

 

  1. I punti
    Un drop vale tre punti, una meta vale cinque punti e un calcio di punizione vale tre punti. C’è un’ultima cosa: dopo ogni meta la squadra che l’ha segnata ha diritto a un “calcio di trasformazione”, cioè un tiro con i piedi. Il punto da cui è tirato è perpendicolare a quello da cui è stata fatta la meta e la distanza dai pali ha a che fare con il modo in cui è nata l’azione che ha portato alla meta. I calci di trasformazione valgono due punti.

 

Meta … 5 punti … calcio di trasformazione 2 punti … ecco a voi allora l’offerta per andare in meta lanciata qualche giorno fa da noi Sglutinati in collaborazione con Peroni Senza Glutine!

 

 

Acquista 5 Peroni Senza Glutine al prezzo speciale di 6€ e noi ti regaliamo altre 2 birre!

 

La promo è valida per tutto il periodo in cui gli azzurri saranno impegnati per i test match.

 

Infatti gli azzurri saranno in campo nei seguenti weekend:

 

12 Novembre Roma Stadio Olimpico Italia – AllBlacks

19 Novembre Firenze Artemio Franchi Italia – Sud Africa

26 Novembre Padova Euganeo Italia – Tonga

 

Vivi con Noi, Peroni Senza Glutine e l’Ital Rubgy il test match di questo sabato!

Puoi vincere i biglietti visitando il sito www.peroni.it oppure puoi vedere la partita in diretta su DMAX!

Vi aspettiamo sul nostro store per approfittare della promo e Sabato 12 Novembre allo Stadio Olimpico al Terzo Tempo Peroni per scattare un selfie con tutti i tifosi e per assistere allo show acrobatico di Marco Amoriello!

Ti aspettiamo alle ore 13 Sabato 12 Novembre Stadio Olimpico di Roma!

 

Non perderti l’occasione di vivere un rubgy #glutenfree con #peronisenzaglutine per un grande match #ItaliaAllBlacks e un divertente #TerzoTempoPeroni